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D.M. 25/10/1999 n. 471

9. Descrizione di eventuali indagini geognostiche, geofisiche, geologiche ed idrogeologiche da svolgere ad integrazione e conferma dei dati esistentii.

10. Piano di dettaglio del campionamento e delle analisi chimico-fisiche e di altro tipo ritenute necessarie a verificare le ipotesi formulate al punto 7

11. Descrizione di azioni di messa in sicurezza d'emergenza da attuare prima degli interventi di bonifica.

12. lnterazione e congruenza delle attività di indagine con l'ambiente circostante e le attività o processi industriali in attio

13. Preliminare verifica di rispondenza alla normativa vigente degli interventi svolti e degli obiettivi di bonifica. Elaborati di progetto del Piano della Caratterizzazione

a) Planimetria (preferbilmente scala l:5.000) dell'area del sito e dell'ambiente circostante.

b) Planimetria scala almeno 1:1.000 del sito, delle strutture impiantistiche in uso o in disuso; delle reti tecnologiche, fognature, punti di stoccaggio, aree di carico/scarico; delle discariche degli accumuli di rifiuti, ecc.

c) Individuazione preliminare della estensione della contaminazione e dell'inquinamento e delle aree omogenee per tipo e grado di inquinamento

d) Risultati delle analisi chimiche già attuate sul sito e sulle componenti ambientali circostanti e relativa mappatura, (preferibilmente 1:500-1:5.000)

e) Cartografia temafica relativa a idrologia ed idrogeologia dell'area, (preferibilmente 1:5.000). Livelli piezometrici degli acquiferi principali; direzioni di flusso e gradienti; permeabilità, conducibilità idraulica.

f) Cartografia relativa a pozzi e piezometri presenti nel sito, (preferibilmente 1:500-1:1.000), e nell'area, (preferibilmente 1:5.000)

g) Risultati delle eventuali indagini geognostiche e geofisiche già attuate

h) Mappatura dei punti di campionamento proposti nel piano di investigazione, con specificazione del tipo di analisi da condurre, (preferibilmente 1:500 o 1: l.000)

i) Schemi delle azioni di messa in sicurezza d'emergenza già attuate e/o da utilizzare nel corso delle attività di campionamento.

j) Procedura per la gestione delle varianti del piano di campionamento ed analisi proposto. Al fine dell'approvazione del Piano della caratterizzazione l'autorità competente valuta la qualità delle informazioni e dei dati relativi al sito. Questa valutazione si basa su analisi, elaborazione e valutazione delle info miazioni e dei dati presentati nel Piano, sintetizzati nella formulazione del modello concettuale del sito e deve definire:

- la completezza di materiali, cartografia, dati, fatti e conoscenze raccolti - se, in base alle informazione messe a disposizione, è stato fornito un adeguato modello concettuale del sito

- il potenziale di contaminazione derivante dagli usi che hanno insistito sul sito

- la necessità di integrare le informazioni specifiche per il sito con la descrizione del territorio in termini di componenti ambientali e caratteristiche urbanistiche, ai fini di stabilire la possibilità di migrazione della contaminazione, le vie di esposizione, per la Popolazione la vicinanza dei bersagli e l'urgenza degli interventi di bonifica

- se il piano di monitoraggio e analisi proposto è adeguato agli obiethvi di caratterizzazione della contaminazione necessaria a stabilire tutti gli interventi atti a proteggere l'ambiente e la salute pubblica Questa valutazione preliminare si conclude con la decisione dell'autodtà competente in merito alla necessità di

i) approfondire le indagini, per quanto riguarda la raccoita di ulteriori infor mazioni, documenti o materiali, o di un approfondimento nella descrizione del sito in esame o dell'area da esso influenzata, ii) attuare ulteriori interventi di messa in sicurezza d'emergenza per limitare l'impatto del sito sull'ambiente e il rischio per la salute pubblica. A seguito dell'approvazione del Piano della caratterizzazione, il responsabile esegue le indagini, i campionamenti e le analisi approvate per l'investigazione iniziale. Investigazione Iniziale Nel rispetto dei criteri, dei vincoli, delle integrazioni e delle indicazioni stabilite dall'autorità competente con l'approvazione del Piano della caratterizzazione, il responsabile dovrà:

-eseguire il campionamento, le indagini previste, e le analisi

-valutare i risultati delle analisi e di ogni tipo di indagine

-realizzare la mappatura dell'estensione e del grado della contaminazione per le principali sostanze contarninanti o per rifiuti eventualmente interrati, con la indicazione dei ricettori potenziali od attuali dell'inquinamento

-evidenziare le vie di migrazione degli inquinanti dal sito alle diverse matricì ambientali e le vie di esposizione attraverso le quali i bersagli possono essere raggiunti La Relazione Descrittiva delle attività di investigazione iniziale deve contenere almeno:

1. Risultati delle attività del piano di campionamento ed analisi, con indicazione delle eventuali non conformità ed azioni correttive effettuate rispetto a quanto approvato dall'autorità competente.

2. Descrizione dei risultati delle eventuali indagini geognostiche, geofisiche e delle stratografie dei carotaggi prelevati durante il campionamento e verifica di congruenza con la descrizione idrogeologica del sito.

3. Descrizione dei risultati di ogni altra indagine, di tipo diretto o indiretto, svolta su altre componenti ambientali del sito e dell'area interessata

4. Descrizione del tipo e grado di inquinamento, per ognuna delle sostanze analizzate, per ogni componente ambientale rilevante. Descrizione dei metodi adottati per definire estensione e grado dell'inquina mento. Gli Elaborati da allegare alla relazione delle, attività di investigazione iniziale comprendono

a) Risultati delle indagini geognosfiche, geofisiche e di ogni altro tipo di indagine e campionamento svolti sul sito e nell'area interessata (preferibilmente 1:500-1:1.000)

b) Risultati delle analisi di laboratorio

c) Mappatura dell'inquinametito di suolo, sottosuolo, materiali inerti o di riporto e acque di falda, con individuazione del pennacchio di contaminazione e dei punti a maggior concentrazione (preferibilmente per tutta la profondità interessata dai fenomeni di inquinamento.

d) Mappatura dell'inquinamento di ogni altra componente ambientale, quali acque superficiali, polveri (preferibilmente 1:500 - 1:1.000) PROGETTO PRELIMINARE II.1) Analisi dei livelli di Inquinamento La comparazione delle concentrazioni rilevate nel sito con i valori di concentrazione limite accettabili per la specifica destinazione d'uso prevista, stabiliti nell'Allegato 1, deve permettere di definire nel dettaglio l'estensione e il grado dell'inquinamento ed individuare le aree e i volumi di suolo, di sottosuolo, le porzini di acque sotterranee e superficiali o i volumi di altri materiali a cui applicare i trattarnenti di bonifica o gli interventi di messa in sicurezza permanente. Tale comparazione deve inoltre: individuare l'estensione dei volumi di suolo a maggiore contaminazione (focolai), per permettere di proporre interventi di bonifica diversificati in dipendenza del tipo e del grado di inquinamento; definire quali sono gli acquiferi interessati direttamente dalla contaminazione delle acque sotterranee; definire l'estensione della migrazione e gli effetti sulle acque sotterranee e superficiali e sulle matrici ambientali interessate. Sulla base di:

-tipo, grado ed estensione della contaminazione

-vie di migrazione individuate e dei percorsi di esposizione effettivamente definiti per il sito e l'area in esame

-presenza e localizzazione dei bersagli è formulato il progetto preliminare nel quale, in base alla tipologa di intervento, sono definiti:.

a) i volumi di suolo, sottosuolo e altri materiali inquinati sui cui procedere con i diversi interventi di bonifica al fine di raggiungere i valori di concentrazione limìte accettabili

b) i volumi di suolo, sottasuolo e altri materiali inquinati sui cui procedere con i diversi interventi di bonifica al fine di raggiungere i valori di concentrazione residui accettabili e le misure di sicurezza da adottare nel caso specifico

c) i volumi dei rifiuti stoccati a cui applicare le misure di sicurezza permanente e l'estensione delle matrici ambientali (in particolare suolo, sottosuolo, acque sotterranee e acque superficiali, atmosfera) influenzate dall'inquinamento prodotto dai rifiuti stoccati a cui applicare gli interventi di bonifica e le eventuali misure di sicurezza Il. 2) Eventuale investigazione di dettaglio L'investigazione di dettaglio si rende necessaria nel caso in cui, per stimare esaurientemente il rischio all'arnbiente e alla salute pubblica posto dal sito in esame, l'autorità competente ritenga necessario un approfondimento relativo alla estensione e migrazione della contaminazione. In questo caso vengono richiesti al responsabile del progetto ulteriori carnpionamenti, analisi o indagini, per quantificare con maggior precisione il grado e l'estensione dell'inquinamento del suolo e di tutte le altre componenti ambientali rilevanti e definire l'effettiva migrazione degli inquinanti. La localizzazione dei punti di prelievo potrà variare, il numero dei punti di campionamento essere intensificato, la lista delle sostanze da analizzare essere modificata ed estesa. II. 3) Analisi delle possibili tecnologie adottabili per la bonifíca, la messa in sicurezza permanente, il raggiungimento delle concentrazioni residue nel sito e nell'area interessata dall'inquinomento del sito. In base a tipo, grado ed estensione dell'inquinarnento allevato per il sito, del tipo e volume dei rifiuti staccati, delle caratteristiche dell'ambiente naturale e costruito influenzato dall'inquinainento viene formulato il Modello Concettuale Definitivo del sito in esame. Sulla base di questa formulazione vengono prese in esame

a) le diverse tecniche di bonifica che possono essere adottate per ridurre le concentrazioni nel suolo, nel sottosuolo, nei materiali inerti o di riporto, nelle acque sotterranee e superficiali ai valori di eoncentrazione limite accettabili per la destinazione d'uso prevista per il sito

b) le tecniche adottabili per raggiungere nel suolo, nel sottosuolo, nei materiali inerti o di riporto, nelle acque sotterranee o superficiali concentrazioni residue definite con le rnetodelogie dì analisi del rischio

c) le tecniche adottabili per realizzare la la messa in sicurezza permanente

d) le diverse misure dì sicurezza adottabili nel sito in esame

e) i controlli da effettuare durante e al termine degli interventi per proteggere l'ambiente e la salute pubblica L'analisi delle tecnologie deve essere basata su una esaustiva rassegna delle soluzioni adottate in casi simili sia a livello nazionale che internazionale per definire in che modo possono essere rispettati i criteri stabiliti nell''Allegato 3. Questa sezione, non si configura come una rassegna della letteratura internazionale e nazionale, ma deve permettere di stabilire l'efficacia delle diverse tecnologie applicate nelle condizioni specifiiche del sito, in particolare termini di caratteristiche ambientali, geologiche e idrogeologiche, urbanistiche e territoriali. Ii progetto preliminare deve iilustrare nel dettaglio

a) le possibilità di disinquinamento presentate dalle diverse tecniche e meto dologie di bonifica, analizzandone specificamente la validità per le carat teristiche pedologiche, geologiche, idrogeologiche, ambientali e chimico fisiche proprie del sito in esame

b) il grado di protezione della salute pubblica e dell'ambiente ottenuto con le diverse tecniche di messa in sicurezza permanente Il progetto preliminare deve definire nel dettaglio in che modo la tecnica proposta è fattibile nelle condizioni specifiche del sito. Nel caso il progetto preliminare dimostri che non è possibile con le migliori tecnologie di bonifica disponibili raggiungere per le matrici ambientali i valori di concentrazione limite accettabili per l'uso specifico del sito, è necessario dichiarare esplicitamente quali sono i valori di concentrazione residui in suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali che gli interventi garantiscono di raggiungere. Nel caso. il progetto preliminare dimostri che non è possìbile. con le migliori tecnologie di messa in sicurezza permanente disponibili raggiungere per le matrici ambientali influenzate dall'inquinamento del sito i valori di concentrazione limite accettabili per l'uso specifico dell'area è necessario dichiarare esplicitamente quali sono i valori di concentrazione residui in suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali che gli interventi di bonifica per l'area circostante garantiscono di raggiungere. La rassegna delle tecniche di bonifica/messa in sicurezza permanente adottabili nel caso specifico deve essere corredata da una analisi dei costi degli interventi, comprensiva dei costi delle misure di sicurezza e dei controlli da adottare durante gli interventi di bonifica, che permetta di valutare la fattibilità economica dei diversi interventi. I valori di concentrazione residui proposti per ogni sostanza al terrnine sia degli interventi di bonifica con misure di sicurezza che degli interventi di messa in sicurezza permanente devono essere sottoposti a valutazione mediante una metodologia di analisi del rischio che dimostri che le concentrazioni residue al termine degli interventi non costituiscono un rischio per la salute pubblica e le diverse matrici ambientali, considerate tutte le possibili vie di esposizione attive per il sito in esame. II. 4) Analisi di rischio specifica Con il termine Analisi di Rischio si riassumono tutte le indagini e le valutazioni necessarie a stabilire il rischio posto da uno specifico sito sospetto di inquinamento alla salute pubblica e all'ambiente naturale e costruito; la stima deve essere condotta sia per le condizioni attuali che per le variazioni più probabili di tali condizioni nel futuro. Per ogni specifico sito questa metodologia consiste nella previsione dei modi e tempi in cui l'inquinamento presente nel sito potrà raggiungere la popolazione e le componenti ambientali dell'area interessata, cioè nella specifica individuazione:

 

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